Lotta dura senza scrittura

Benvenuti nel mio blog! Se per caso qualcuno fosse già capitato da queste parti, mi scuso per non essermi fatto vivo prima. Tengo a precisare che non sto partecipando allo sciopero, tutt’ora in corso, degli autori americani, si tratta semplicemente di pigrizia. Il blog è l’ennesimo - ENORME - foglio bianco da riempire: accidenti a me e a quando ho avuto la brillante idea di aprirne uno.
Comunque, visto che ci sono vi do la prima notizia. Come accennavo, gli autori televisivi e cinematografici statunitensi sono in sciopero. Il 5 novembre scorso, dopo il fallimento delle trattative con i produttori e le emittenti televisive, a proposito del rinnovo del contratto e soprattutto per la questione dei diritti d’autore per le opere trasmesse in rete e sui cellulari, la Writers Guild of America, il sindacato degli autori statunitensi, ha deciso di scendere in piazza. Di seguito sottopongo alla vostra attenzione il video nel quale il presidente della WGA indice lo sciopero…
Da noi le cose vanno diversamente, intanto non esiste un sindacato di categoria e il nostro mestiere non è chiaramente regolamentato. I contratti sono spesso stipulati individualmente, a condizioni sempre diverse a seconda delle esigenze (in primo luogo dei committenti). Inoltre, non esistendo ancora nel nostro paese, un vero e proprio mercato della trasmissione via internet e cellulare, nessuno pare preoccuparsi dei diritti d’autore per questo tipo di diffusione.
Così alcuni esimi colleghi commentano su Panorama:
"In Italia uno sciopero generale degli autori non potrebbe mai succedere. Negli Usa, gli autori sono uniti in una corporazione molto potente che permette loro di rivendicare diritti con una voce sola"
Cristiana Mastropietro
"Non è un caso che nelle rare oasi in cui gli autori sono uniti e sono sempre gli stessi da anni la qualità dei prodotti è maggiore"
Barbara Cappi
"Prima o poi anche noi faremo i conti con youtube e con i nuovi media, è solo questione di tempo perché per ora il web da noi ha un'importanza minore che negli Usa"
Federico Moccia
"Il problema del diritto d'autore in Italia non è percepito come centrale nemmeno dalla politica o dalla comunicazione. L'ideale sarebbe fare quello che succede all'Ikea: quando uno va a comprare un tavolino o una poltrona, vede di fianco al prodotto anche una scheda che indica chi è il designer e una foto che ti fa vedere che faccia ha."
Flavio Andreini
Questa sì che è un'idea! Mi sembra di vederlo il regista di turno, alle prese con il copione "Klippan". Quasi quasi, alla prossima sceneggiatura allegherò delle incomprensibili istruzioni illustrate per l'addetto al montaggio.
Sciopero? YouTube parte alla riscossa!
La tesi di Zanziba19, entertainers indipendenti, è la seguente: Studios, non preoccupatevi! Questi autori, chi si credono di essere? In fondo hanno solo creato le storie e i personaggi di serie come Lost e Gray's Anatomy, che vi portano anno dopo anno pubblico e contratti pubblicitari. Nel frattempo ci sono un sacco di produttori indipendenti di show online che possono divertire i vostri spettatori durante lo sciopero (come Snowmen Hunters o Ask a Ninja, per fare un esempio). Passata la burrasca, gli spettatori torneranno da voi (forse).
Il curriculum
Paolo Serra inizia ad interessarsi di cabaret quando a Genova, negli anni Novanta, nasce il gruppo cabarettistico dei Cavalli Marci, che di lì a poco formerà e sfornerà attori comici di fama nazionale. Con alcuni elementi del gruppo stringe una solida amicizia, che presto evolve in una divertente collaborazione.
L’hobby comincia a somigliare ad un vero e proprio lavoro quando nel 2002 collabora come battutista per il duo Bianchi e Pulci, allora impegnati nella trasmissione televisiva Matricole & Meteore. La collaborazione con il duo continua fino al 2006, quando partecipa alla scrittura della trasmissione Colorado Café Live per l’edizione di quell’anno.
Nel frattempo a Genova, insieme ad Alessandro Bianchi, crea il laboratorio di comicità Zena Ridens, "incubatore" e palestra per comici emergenti. L’anno seguente sarà autore, insieme a Matteo Manforte, del Laboratorio Zelig di Genova e nel contempo avvierà una fortunata collaborazione con Tino Fimiani, per il quale curerà i testi dello spettacolo Il mago c’è ma non si vede.
Il 19 febbraio del 2006 assiste alla nascita di Radio 19, la radio del quotidiano Il Secolo XIX, dove tutt’ora lavora, insieme con Matteo Monforte, come ideatore e autore del programma comico W i Ninja.
